Legacoop Emilia Ovest
Bellacoopia Impresa Reggio Emilia, al Tecnopolo la sfida dei progetti di impresa cooperativa delle scuole superiori. Vince Hydrowall dello Zanelli
30 maggio 2018
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
Finale Bellacoopia Impresa
È giunto alla quindicesima edizione il progetto di simulazione di impresa cooperativa di Legacoop Emilia Ovest, Bellacoopia Impresa, rivolto alle scuole superiori della Provincia di Reggio Emilia. Il Tecnopolo ha ospitato l’evento finale mercoledì 30 maggio, in cui i progetti sviluppati quest’anno si sono sfidati sul palco.
L’iniziativa, che si propone di trasmettere ai giovani i valori di socialità, mutualità, imprenditorialità, impegno civile, richiede agli studenti lo sviluppo di un’idea imprenditoriale attraverso la progettazione e la costituzione di una cooperativa virtuale, con riferimento agli aspetti societari, all’analisi di mercato, al piano economico finanziario, al piano di comunicazione.
Nel corso della mattinata, la cui conduzione è stata affidata all’attore teatrale Mauro Incerti, sono stati presentati i 5 progetti promossi dai differenti Istituti, in un alternarsi incalzante di momenti ludici e presentazioni imprenditoriali.
Il premio per il miglior progetto d’impresa è stato assegnato alla Classe 3°E dell’Istituto Zanelli di Reggio Emilia per il progetto Hydrowall. Cogliendo a pieno gli obiettivi prioritari dell’Agenda 2030 dell’ONU, i ragazzi dello Zanelli sviluppano una soluzione di riqualificazione urbana intelligente e sostenibile, dove l’aspetto estetico si coniuga con la riscoperta del verde e della salubrità ambientale. Sfruttando la necessità impellente di ridefinire il profilo delle nostre città, pesantemente colpite dallo sviluppo immobiliare degli ultimi decenni, il progetto propone l’ideazione, la progettazione e lo sviluppo di “boschi verticali” e di colture idroponiche.
Gli altri progetti hanno riguardato in particolare i temi del sociale e delle nuove tecnologie.
L’Istituto I.P.S.S. Carrara di Guastalla, Classe 4°R, ha presentato “Cerchioaperto”, una nuova formula di centro diurno destinato a bambini ed anziani in cui l’inclusione, l’abbattimento delle barriere e la valorizzazione della diversità come ricchezza, divengono i cardini di uno spazio condiviso.
L’I.P.S.I.A Galvani - Iodi di Reggio Emilia, Classe 5°T, con il progetto “Beltà”, propone attività teatrali e di animazione ludico, espressiva, motoria, finalizzate a valorizzare le specificità e distintività del singolo, accrescendo autostima, considerazione di sé e capacità relazionali. Il percorso coinvolge minori, anziani, individui con disabilità, fragilità e situazioni problematiche.
Il Liceo Artistico Chierici, Classe 3°C, affronta il delicato tema della rigenerazione urbana in ottica artistica e culturale, valorizzando aree degradate in cui il recupero edilizio sia accompagnato da uno sviluppo sociale, economico ed ambientale. Il progetto si chiama “Kinstugi”, l’antica pratica giapponese di valorizzazione di oggetti ceramici tramite colature in oro od argento.
L’Istituto I.I.S. Nobili di Reggio Emilia, Classe 4°AMD, propone un nuovo tessuto naturale in fibra di latte, “Velvet White”, studiato appositamente per garantire una fruizione adeguata e salutare degli indumenti, specialmente sulle pelli più sensibili quali quelle dei bambini e dei neonati.
Il Direttore di Legacoop Emilia Ovest, Alberto Araldi, e la responsabile del progetto Bellacoopia, Daniela Cervi, hanno espresso grande soddisfazione per la conclusione di un percorso che rappresenta ormai un punto di riferimento per la formazione e per la promozione di strumenti di autoimprenditorialità condivisa.